A seguito degli eventi meteorologici avversi e della violenta grandinata che hanno interessato il territorio comunale di Monteprandone nella giornata di ieri, martedì 21 luglio, l’Amministrazione comunale ha deciso di effettuare una ricognizione dei danni subiti dai privati.
I cittadini, le imprese e le aziende agricole che abbiano subito danni a beni mobili o immobili (abitazioni, infissi, coperture, impianti fotovoltaici, autoveicoli, motocicli, colture agricole, ecc.) sono invitati a trasmettere una segnalazione corredata da una sintetica descrizione dei danni riscontrati e, ove possibile, da documentazione fotografica (immagini dimensioni massimo 1 MB, no video).
Le segnalazioni devono essere redatte su apposita modulistica pubblicata di seguito e inviate all’indirizzo e-mail a protocollo@comune.monteprandone.ap.it oppure via PEC a comune.monteprandone@emarche.it.
La raccolta delle segnalazioni è finalizzata esclusivamente alla ricognizione dei danni subiti sul territorio comunale e alla trasmissione dell’elenco agli enti competenti. Presentare la segnalazione non dà automaticamente diritto a contributi o risarcimenti, il cui eventuale ottenimento sarà successivo alle decisioni assunte da gli organi competenti (Regione e Stato Centrale) e alle procedure previste dalla legge.
“Il quadro che emerge purtroppo è molto grave – spiega il sindaco Sergio Loggi - la grandinata ha provocato danni ingenti alle coperture delle abitazioni, alle aziende agricole, agli uliveti, ai vigneti, agli ortaggi, agli impianti fotovoltaici, alle attività ricettive e a numerose autovetture. Particolarmente pesante è il bilancio per il settore agricolo. Molte aziende hanno subito danni gravissimi che compromettono il lavoro e gli investimenti di anni. Un colpo durissimo per un comparto fondamentale della nostra economia e della nostra identità. Attraverso questa ricognizione intendiamo fare una prima conta dei danni subiti dal territorio e dalla comunità così da poter successivamente inviare un elenco dettagliato agli enti preposti all’eventuale risarcimento del danno. Auspico – conclude Loggi – che la Regione Marche e il Governo si attivino quanto prima per il riconoscimento dello stato di emergenza e di quello di calamità”.