Verrà presentato, sabato 28 marzo, alle ore 17, nella sala audiocinema del GiovArti, in viale De Gasperi n. 235 a Centobuchi di Monteprandone, il libro di Piero Paniccia “La fanciulla di ghiaccio”.
Terza fatica letteraria dell’autore, dopo “Chernobylondon” del 2012 e “La sconfitta” del 2021, “La fanciulla di ghiaccio” è un romanzo a tinte gialle che si muove sul sottile confine tra storia, sogno e realtà, tra miti ancestrali, riti sacrificali e verità celate dal tempo.
Il libro
Attraverso un intreccio affascinante, Paniccia affronta il delicato tema dei sacrifici umani nell’antica civiltà Inca, dando voce a un’epoca tanto remota quanto controversa. Un passato tramandato quasi esclusivamente dai cronisti spagnoli giunti con i conquistadores, spesso intriso di pregiudizi e mistificazioni.
La mancanza di una scrittura inca ha lasciato dietro di sé un vuoto che solo rari reperti archeologici e interpretazioni moderne hanno tentato di colmare. Ed è proprio in questo vuoto che si inserisce l’opera: non come tentativo di ricostruzione rigorosa, ma come creazione letteraria, dove la fantasia si fa strumento per evocare atmosfere, emozioni e possibilità.
Pur offrendo alcuni cenni storici utili a contestualizzare il racconto, il romanzo rivendica la libertà narrativa di immaginare, architettare personaggi e situazioni che, sebbene non documentati, risultano coerenti e verosimili nel quadro proposto.
Anche le date riportate, laddove incerte, sono piegate alle esigenze del racconto, come spesso accade in ogni narrazione che intenda suggerire una verità emotiva piuttosto che storica. Un’opera per chi ama la storia ma non ha paura di inseguire il mistero. Per chi crede che, sotto i ghiacci del tempo, possano aver battuto e ancora possano battere cuori e riaffiorare segreti.
L’autore
Monteprandonese d’adozione Piero Paniccia nasce a Castelnuovo di Farfa (RI) dove vive fino a dieci anni di età quando la sua famiglia emigra a Roma. A ventiquattro anni si trasferisce a Frosinone, a ventinove approda nelle Marche. Dopo aver fatto molti mestieri inizia a lavorare nell'industria chimica, dove ha fatto la gavetta per molti anni svolgendo un lavoro di carattere commerciale fino a diventare capo area. Nel 1984 da studente lavoratore si diploma ragioniere. Oggi è padre di tre figli e nonno di cinque nipoti.
L’incontro, organizzato dall’Amministrazione comunale è ad ingresso gratuito e sarà moderato da Laura Ripani, giornalista e redattrice del Corriere Adriatico.