Sarà Monia Marchionni, una delle autrici più originali della fotografia contemporanea italiana, ad aprire la nuova stagione di Geografie dello Sguardo, il ciclo di incontri promosso da Mosso Piceno dedicato ai linguaggi della fotografia e della cultura visiva.
L'appuntamento è in programma per mercoledì 7 ottobre alle ore 21 e offrirà al pubblico l'opportunità di conoscere da vicino il lavoro di un'artista che ha fatto della contaminazione tra fotografia, immaginazione e ricerca personale il tratto distintivo della propria poetica.
Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna e laureata in Lettere e Filosofia con specializzazione in storia dell'arte contemporanea, Monia Marchionni utilizza la fotografia non come semplice registrazione del reale, ma come strumento di trasformazione e interpretazione. Nelle sue opere la dimensione documentaria lascia spazio a narrazioni visionarie, costruite attraverso staged photography, collage, origami, kirigami e interventi manuali sulle stampe fotografiche
Le sue immagini evocano mondi sospesi tra sogno e memoria, nei quali figure umane, città e paesaggi diventano elementi di un racconto universale. Un linguaggio personale che negli anni le ha consentito di ottenere importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l'IPA Special Photographer of the Year 2025, il Sarajevo Photo Festival e numerosi altri premi nel panorama fotografico mondiale.
Le sue opere sono state pubblicate da realtà internazionali come Fotografiska, PhotoVogue, SkyTG24 e Lucie Foundation e sono state esposte in Europa, Australia, Giappone, Emirati Arabi e Stati Uniti, confermandola come una delle voci più autorevoli e riconoscibili della fotografia d'autore contemporanea.
L'incontro rappresenta il primo appuntamento di una nuova stagione di Geografie dello Sguardo, il format con cui Mosso Piceno invita fotografi, artisti e protagonisti della cultura visiva a condividere percorsi, idee e visioni con il pubblico del territorio.