Monteprandone alla Quintana di Ascoli Piceno in onore di Sant'Emidio

Domenica 2 agosto, ore 14:30, con partenza da Piazza Ventidio Basso, Ascoli Piceno

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Descrizione

Non perdere l'occasione di vedere sfilare il Castello di Monteprandone nella rievocazione storica più famosa delle Marche! 
Domenica 2 agosto partirà il famoso Corteo Storico in Piazza Ventidio Basso dalle ore 14:30 e a seguire ci sarà la tradizionale Giostra della Quintana al Campo dei Giochi.
Vivi l'atmosfera magica della Quintana di Ascoli Piceno in onore di Sant'Emidio e torna indietro nel tempo!

La storia 
L’incasellamento avvenne nel 1039; la prima attestazione del comune di MONTEPRANDONE è datata 1292, mentre il primo statuto risale al 1537.
Lo stemma è formato da un grande scudo con cinque colli (Monteprandone, Monterone, Montetinello, Monticello, Montecretaccio) che rappresentano, simbolicamente, l’intero territorio comunale al centro, il colle più alto è sovrastato da un giglio, ancora più in alto un rastrello tra i cui denti compaiono altri tre gigli. Quest’ultimo è un segno araldico molto particolare dell’Italia medioevale, il “capo d’Angiò”. È il principale segno della frazione guelfa, adottato da famiglie e comuni, composto da tre gigli situati tra i “denti” di una figura geometrica detta rastrello o lambello, ad indicare che i colli erano fortificati. Gigli stilizzati invece, meglio noti in araldica come gigli di Francia, rappresentano il simboli dell’arme delle dinastie reali francesi fin dalla loro origine.
La tradizione narra che fosse stato il cavaliere Brandone, al seguito di Carlo Magno, a costruire il Castrum Mons Prandonis, per questo gli antenati hanno fregiato lo stemma comunale con il simbolo della Reale Casa di Francia, su fondo giallo e azzurro.
È l’ingresso ad ovest del borgo di Monteprandone. Fu murata a causa delle rigide temperature che favorivano la formazione di ghiaccio sull’attuale via Corso.
Fino al 1292 il Comune di Monteprandone era sotto la giurisdizione e protezione del Comune di Ascoli Piceno, tanto che sopra la Porta vi è ancora oggi raffigurato lo stemma della Città Capoluogo di Provincia.
Le mura e la torre che incorniciano la Porta da Monte sono state costruite successivamente per difendere il borgo dalle incursioni dei Saraceni. Sono gli stessi Saraceni che oggi contestano questa scelta.

Date e orari

2026 02 ago

14:30 - Inizio evento

2026 02 ago

22:30 - Fine evento

A chi è rivolto

A tutti 

Costi

Info biglietti su https://www.quintanadiascoli.it/ 

Pagina aggiornata il 02/07/2026